lunedì, febbraio 25, 2008

manifesto

Questo blog è stato fatto per aggiornare gli amici lontani.
Questo blog non ha velleità letterarie in quanto non so scrivere.
Questo blog racconta solo cose vere e i riferimenti a persone e luoghi è assolutamente mirato e fedele.
Quindi, questo blog è assolutamente da intendersi come sproloquio della sottoscritta.
Non contiene verità necessariamente valide per altri.
Questo blog sa di interessare a pochi, e gli sta bene così.
Questo blog va giù come un Fernet Menta ghiacciato.
Questo blog cerca di parlare di alcune cose belle della vita.
Quindi, questo blog parla di melanzane, Palermo, Milano, vestiti di nozze, scamorza, posateria, mostre, pizze, incontri, lavori in corso, scatole, concerti, cinismo, vita notturna, feste, stampatori, infanzia, stigghiola, figli degli amici, amici suonatori, amici lontani, amici vicini, genitori degli amici, parenti degli amici, storie, piumoni, libri, materiale edile, burrata, traghetti, soldi, Val Brembana, metropolitana, quadricromie, vicini di casa, phon della Imetec, compleanni, studi, tapparelle, neon, anni che passano, matite colorate, ripostigli, lavandini, cazzate, polenta, cozze, treni, trasferte, traslochi…
Se a qualcuno non piace, prego cliccare “blog successivo” in alto sulla barra o qualche link umilmente consigliato.

E non ho intenzione di tornare sull’argomento.

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giovedì, ottobre 12, 2006

mostre e mostri

Quando ero piccola andavo nelle gallerie del canale svuotato in bicicletta e giocavamo a "arriva la piena", mentre alcuni parenti lavoravano alla costruzione delle gallerie in Svizzera. Poi hanno bucato la valle con tante gallerie, anni e anni di lavori alla Fitz Carraldo. Mi sono trasferita a Milano e mentre di notte spillavo birre al Tunnel di giorno mi hanno presa a fare l'aiutante di galleria d'arte. Adesso c'è una mostra in una galleria e non ho ancora capito perchè si chiamano gallerie, e i lavori in corso sono stati un po' un casino e ho perso 5 chili e mi sono venuti i muscoli. E io che pensavo fosse una cosa intellettuale, ho trovato giorni dopo i plexiglass pieni di polvere che in galleria non hanno tempo e li ho puliti con lo straccetto antistatico. Ho chiesto se dovevo dare una passata anche allo specchio del bagno ma non è stato colto il lato concettuale della mia operazione. Adesso staranno pieni di polvere e già vecchi dopo che li ho pensati fino a dicembre, ma fa niente.
Già già. Adesso lo dico. E' stato bello, bellissimo, che a un certo punto mi veniva da impazzire coome quando non sai se puoi reggere, c'erano gli amici da San Pellegrino e da Rotterdam, da Milano i cari quotidiani, da Seriate e da Palermo. Pure le Biotassine e la curatrice delle mie influenze che scrive e non si ferma più. Regali come fiori e cioccolatini e libri con dedica fanno piangere proprio tanto, e anche le sigarette nascosta sotto i ponteggi del cortile. Una bella festa di compleanno, per dire.
L'anziana Mutter pazza di Strega pazza stava sotto le sculture appese al soffitto e diceva che sì, questo è bello, ma la vita è fatta di tragedie. Beh, dato che i giorni prima dell'installazione si aggirava con un chitarrino e cantava, non mi stupisco più. Secondo me mi ha fatto il malocchio nel frattempo ma scommetto che gli amici caldi mi hanno già scongiurata.
Che bello sarebbe sempre così. Avevo un caldo tipo giacca a vento in estate. Che bello. Catatonia di ottobre.

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lunedì, settembre 25, 2006

puff pant

lunedì, luglio 31, 2006

le politiche dell'arte son fregnaccia

Esco or ora da due giorni di sollazzo: tutto il giorno a lavorare ai miei disegni, la sera con gli amici, la notte con due libri. Son proprio incazzata perchè mi chiedo troppe cose. Primo: questi due giorni rappresentano la vita che vorrei fare, e l'unica che riesco a immaginare per 40 anni, ma proprio l'unica. No, non voglio fare la mantenuta, neppure la principessa o la ballerina, neanche l'ereditiera. Voglio disegnare. Voglio tirare in piedi mille mostre e campare di questo. Secondo: perchè devo aspettare le ferie per fare la vita che voglio? Perchè non se ne esce mai? Perchè va tutto in vacca? Allora penso ai finanziamenti dell'arte, e mi ricordo che M. diceva che la nuova amministrazione di Milano ha tolto dal ministero "sport e giovani" la parola "giovani" sostituendola con "tempo libero". Perchè? Forse i giovani sono quelli che fanno i tornei di basket? O le gare di scala quaranta? O i corsi di decoupage? L'unica cosa certa è che hanno defenestrato l'ufficio delle borse di studio, dei contatti con l'estero e delle residenze. Ottimo. Terzo: la mostra del PAC "Lavori in corso", dedicata ai giovani artisti emergenti e curata dal bravissimo Lissoni è stata silurata da Sgarbi. Notizia capitata tra capo e collo quasi nei giorni dell'anniversario dell'attentato al PAC, le voci narrano di una sostituzione dell'appuntamento di Lissoni con una mostra di Andres Serrano, proprio quella che qualcuno avrà visto in Spagna l'anno scorso e a New York tre anni fa. Milano provincia d'Italia provincia di tutte le province del mondo. Gli scarti dei veri musei arrivano a rendere ripostiglio il nostro.
Lungi dal collegare i miei misfatti ai grandi problemi, tutto si somma e io sono incazzata. Essere giovani già mi da fastidio, che io son nata vecchia, vecchia dentro, e in più mi si costringe ad esserlo mentre mi si piglia a calci in faccia perchè, appunto, sono giovane. E quindi sfruttabile, in nome delle sante gavette che chissà come mai qualcuno, che di solito non ne ha bisogno, riesce pure a schivare; e quindi sorvolabile, che tanta ne devo fare ancora di strada prima di essere presa sul serio. E tutto mi sembra misero e meschino.

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