domenica, novembre 13, 2011

12.11.2011 21:41

Torno a casa, ceno davanti alla TV (cosa che non ho fatto mai) e verso le 21.41, in preda alla follia, penso di mangiare un cactus, prendere a randellate mio marito e poi baciarlo, spaccare il tavolo, mangiare la fodera del divano, lasciarmi andare a pratiche ataviche quali l'urlo della foresta, la danza degli arti sconnessi e l'incisione sulle pareti della caverna di immagini propiziatorie per la caccia. Mi riprendo, torno in me e apro una bottiglia di spumante. Era lì, apposta per questo momento.

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